Origano: dallo “splendore della montagna” i benefici e la cura per la nostra salute

Antisettico, tonico, carminativo e antispasmodico, tutte le proprietà e gli usi dell’Origanum vulgare L. Ingrediente unico per i nostri piatti, fedele alleato per il nostro benessere.

di Francesco Marino

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Origanum vulgare L.

A Mezzodì
“A mezzodì scopersi tra le canne
del Motrone argiglioso l’aspra ninfa
nerciglia, sorella di Siringa.
L’ebbi su’ miei ginocchi di silvano;
e nella sua saliva amarulenta
assaporai l’orìgano e la menta
Per entro al rombo della nostra ardenza
udimmo crepitar sopra le canne
pioggia d’agosto calda come sangue.
Fremere udimmo nelle arsicce crete
le mille bocche della nostra sete.”


Gabriele D’Annunzio, Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi, Libro III, ALCIONE, Milano, Fratelli Treves Editori‎, 1908. p.186.

Origanum vulgare L. è una pianta perenne suffruticosa appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.
Dal rizoma legnoso, strisciante in orizzontale si sviluppa il fusto dalla caratteristica sezione quadrata alto 20÷60 cm. Le foglie opposte ovali-allungate, poco dentate a margine intero e peloso si dispongono in modo opposto. Da giugno a settembre riuniti in capolini terminali si presentano i fiori dal colore rosa purpureo e bianchi.

Pianta medicinale aromatica dall’odore penetrante originaria dell’Europa e dell’Asia la specie è presente in tutta la zona mediterranea. Il suo habitat è rappresentato da luoghi aridi e assolati, luoghi sassosi, e boschi radi dai 0÷1400mt.

La droga della specie officinale è rappresentata dalle sommità fiorite.
Dal caratteristico odore aromatico la specie era conosciuta per i suoi scopi curativi già dagli antichi Egizi. Nella Grecia antica era ritenuta pianta simbolo della felicità. Erba aromatica dell’area mediterranea, il suo uso in cucina è sicuramente quello più attestato e conosciuto, furono infatti gli antichi Romani ad utilizzarlo ampiamente per aromatizzare i loro piatti, uso che si è protratto nel tempo sino a diventare uno degli ingredienti fondamentali della dieta mediterranea per il suo alto valore nutraceutico.

Origanum vulgare  L. rappresenta uno dei rimedi curativi medicina popolare mediterranea utilizzato come diuretico, stimolatore dello stomaco, alleviamento del sistema nervoso, lassativo, riducendo la debolezza generale del corpo, sollievo di dolore di emicrania, fratture, intorpidimento degli organi, mal di denti, disinfettante, anticonvulsivanti, espettorante, antidolorifico, antidiarrea, antinfiammatorio, regolatore mestruale, infezione del tratto urinario, trattamento di disfunzione sessuale, coliche, sinusite, distensione, tonico cardiaco.

Etimologia

Origanum: al greco “oros” = “montagna” e “ganos” = “splendore” “spendore di montagna” in relazione alle sue origini di pianta selvatica che cresce sulle montagne
vulgare: da “vúlgus”= volgo: comune, diffuso, frequente, indica che è una pianta comune.

Proprietà

Antiossidante, antimicotico e antibatterico le sommità fiorite dell’Origanum vulgare L. presentano attività stimolanti del tratto gastrointestinale, tonici, carminativi, antidiarroiche, balsamiche, antispasmodiche.

L’efficacia terapeutica delle sommità fiorite è attribuita alla presenza di molecole bioattive nel profilo metabolico quali: acidi fenolici, flavonoidi, e olio essenziale caratterizzato dalla presenza di sabinene, β-ocimene, β-caryophillene, germacrene, timolo, carvacrolo, p-cymene e γ-terpinene.

Le sommità fiorite della pianta favoriscono le funzioni digestive, stimolando la secrezione dei succhi gastrici, aiutando la digestione,bloccando le fermentazioni intestinali ed eliminando dei gas intestinali.L’azione balsamica e antiossidante dell’olio è utile nel trattamento di bronchiti, asma, dolori articolari, e infiammazioni del cavo orale.

Le proprietà antisettiche e antibatteriche fanno dell’Origanum vulgare L. un valido rimedio naturale nel trattamento da infezioni date da Bacillus cereus, Bacillus subtilis, Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis, Streptococcus faecalis, Escherichia coli, Proteus mirabilis, Proteus vulgaris, Pseudomonas aeruginosa e Salmonella typhi Ty2.

Formulazioni Erboristiche

I principali preparati erboristici derivati dalla specie Origanum vulgare L. sono:

  • Decotto: (si utilizza il taglio tisana delle parti aeree fiorite);
  • Tintura madre (macerato idroalcolico delle parti aeree fiorite fresche);
  • Compresse (formulazioni erboristiche da estratto secco delle parti aeree fiorite);
  • Olio Essenziale (distillato della pianta fresca);

Nota: L’olio essenziale di Origano è caustico e irritante per le membrane e le mucose, è estremamente importante diluire il contenuto prima della somministrazione sia interna che esterna. L’olio essenziale non deve mai venire a contatto con gli occhi perché possono causare gravi irritazioni. Nell’impiego degli oli essenziali devono sempre essere prese in considerazione solo essenze purissime, nel caso dell’Origano prendere in considerazione la chemiotassonomia. Prima di ogni trattamento rivolgersi al proprio medico o specialista.

Avvertenze

Nell’acquisto del taglio tisana (droga essiccata) della specie Origanum vulgare L. è possibile ritrovarsi difronte a miscele adulterate con altre piante del genere Lippia e Thymus. Nel contesto internazionale molte miscele provenienti dall’estero sono miscelate con foglie di ulivo (Olea europea L.) o di sommacco (piante del genere Rhus). Si consiglia l’acquisto di origano da aziende che possano certificare la propria filiera e la qualità del prodotto o ancora, dove possibile di origano con gli steli.

Origano tra storia e curiosità

L’Origano rappresenta una delle piante aromatiche più utilizzate nella cucina mediterranea.

In passato l’origano era considerato un talismano legato al mondo femminile.

I dentisti nel passato facevano assumere ai propri pazienti per attenuare il dolore.

Il genere Origanum comprende 4 specie presenti in Italia.

Nel nostro territorio sono presenti altre subspecie: Origanum vulgare subsp. prismaticum Gaudin, Origanum vulgare subsp. viridulum (Martrin-Donos) Nyman (conosciuto come Origano Meridionale).

Nel Meridione d’Italia la specie è conosciuta con il nome di “Ariganu”, “Riganu”. Da queste deriva il termine culinario “Arriganare” con il quale si intende cospargere la pietanza o preparare un letto di Origano.

Il nome volgare di “Erba acciuga” o “Acciughero” deriva dall’uso della pianta nella preparazione della pasta d’acciughe.

Un antico proverbio spagnolo recita: “no todo el monte es orégano” trad. “non tutto il monte è origano”.

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Bibliografia

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Kaurinovic B. et all 2011, Antioxidant Capacity of Ocimum basilicum L. and Origanum vulgare L. Extracts, Molecules 2011, 16(9), 7401-7414; https://doi.org/10.3390/molecules16097401

Santoyo S. et all 2006, Supercritical Carbon Dioxide Extraction of Compounds with Antimicrobial Activity from Origanum vulgare L.: Determination of Optimal Extraction Parameters, J Food Prot (2006) 69 (2): 369–375, Volume 69, Issue 2.

De Falco E. et all 2013, Chemical Composition and Biological Activity of Essential Oils of Origanum vulgare L. subsp. vulgare L. under Different Growth Conditions, Molecules 2013, 18(12), 14948-14960; https://doi.org/10.3390/molecules181214948.

BENDINI A. et all 2002, ANTIOXIDANT ACTIVITY OF OREGANO (ORIGANUM VULGARE L.) LEAVES, Ital. J. Food Sci. n. 1, vol. 14 – 2002.

I contenuti in questo articolo sono presentati a solo scopo informativo, non sostituiscono il rapporto diretto tra medico e paziente e in nessun caso possono costituire la diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Prima di assumere un integratore alimentare o un farmaco consultare sempre un medico o uno specialista. Il sito non si assume alcuna responsabilità in merito all’uso che gli utenti potrebbero fare delle indicazioni riportate nell’articolo stesso.

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