L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato un nuovo studio sulla colchicina per la sperimentazione di farmaci per il trattamento di Covid-19.
di Francesco Marino
La colchicina è un importante alcaloide presente nei semi del penducolo, nei fiori e nei bulbi della specie Colchicum autumnale L.
L’azione dell’alcaloide era già nota agli antichi greci per la sua tossicità, secondo il mito del “Vello d’Oro”, Medea avvelenò con il Colchico i figli avuti da Giasone dopo il suo abbandono.
La tossicità della colchicina si esplica a livello cellulare dove, impedisce la formazione del fuso micotico agendo direttamente sulla tubulina impedendo così, la formazione dei microtubuli, bloccando la mitosi in metafase.
Questa azione ha permesso l’utilizzo della colchicina nelle speriementazioni come farmaco antigottoso.
Oggi 16 Aprile 2020, il Ministero della Salute comunica che l’ Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato un nuovo studio per la sperimentazione clinica con Colchicina per il trattamento di Covid-19.
Di seguito il link al Sito del Ministero della Salute: